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"Alcune
precisazioni sono doverose circa il presunto processo di beatificazione
di Don Luigino Marelli, che tanta eco ha avuto sulla stampa
internazionale. E' vero che il problema è stato a lungo dibattuto da
eminenti teologici, alcuni dei quali - come Arcivescovo di Canterbury -
ho avuto l'onore di coordinare, ma è altrettanto vero che a tutt'oggi
non mi pare si siano raggiunte posizioni unanimi, ne tanto meno sia
iniziato un processo di beatificazione.
Mi preme precisare che tra i miracoli attribuiti a Don Marelli sia da
annoverare anche quello che ebbe a compiere nel lontano 1912 presso
l'Abbazia di Kingsbridge. L'allora Abate Jonathan Bigod era da tempo
sofferente di una brutta forma di gotta a causa delle imponenti
quantità di alcol trangugiate ed atroci dolori gli impedivano
di provvedere alla cura delle anime. Don Marelli, raccomandato dal
decano e dal capitolo di York, giunse a Kingsbridge dopo quattro
interminabili giorni e nel giro di poche settimane compì il miracolo della
guarigione dell'Abate. Il viaggio così lungo ed estenuante lo aveva
provato, una tempesta di neve e terribili raffiche di vento avevano
inesorabilmente rallentato il suo cammino. Un orso lo aveva aggredito ed
era stato vittima delle turpi attenzioni di due boscaioli. Al
ringraziamento dell'Abate, che dopo quelle poche settimane non disponeva
ormai più di una invidiabile cantina, Don Marelli rispose " .....Ci sono due modi per sfidare il pericolo: o con grande coraggio o
con grandi pannoloni. Nel primo caso, ci si fa sotto; nel secondo, la
si fa sotto!"
Era veramente un grande uomo! Combatterò con tutte le mie forze
affinchè sia beatificato!"
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