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...................Correre!

  
  

 

Cronache dal Saint Elias Stadium
Tra i miti e le tragedie del jogging
Quattro chiacchiere con i cultori del jogging.

"E' una vita che corro - ci dice questo curioso personaggio -  ho partecipato alle più grandi manifestazioni, come la maratona di New York. Ma la cosa che mi da più soddisfazione è quella di correre a perdifiato intorno al Saint Elias Stadium. A parte i chili in eccesso, che vi assicuro sono veramente tanti, ne traggo giovamento anche per la mente ed il mio equilibrio psichico, seriamente compromesso. Sapete in questo periodo sono veramente stressato, sarà il cambio di stagione, saranno le giornate di vento che non mi consentono di pescare o saranno le continue umiliazioni da parte di quel Piermy, un personaggio conosciuto qui nell'ambiente del jogging. Vado spessissimo al Saint Elias e, mentre corro per i fatti miei, eccolo che arriva a tutta velocità superandomi anche tre o quattro volte. Inizio ad odiarlo"

. "Credo che il culto del fisico - afferma il mitico Piermy - sia realmente la mia unica ragione di vita. Pratico tutte le discipline sportive, anche le più estreme. Dedico qualche ora alla corsa. Mi diverte molto e migliora le mie performance, anche quelle più intime. Da qualche tempo vedo uno strano tipo che corre attorno al Saint Elias Stadium, e penso: la legge 180 ha fatto veramente dei seri danni. Credo che oltre agli evidenti problemi mentali abbia anche dei seri disturbi fisici, alle gambe voglio dire, si vede dalla falcata e del passo sbilenco. Visto l'andatura ovviamente lo supero e vedo che mi fissa con quel suo sguardo torvo, inquietante. Ho già informato gli assistenti sociali"

"Mi piace correre - ci dice ansimando il giovane tedesco Hans-  da quando ho lasciato la Germania con mio fratello e mia sorella, non faccio altro. Cagliari si presta molto alla corsa. Mi faccio certe scarpinate, dal Castello a Is Mirrionis, da San Benedetto a Monte Urpinu. Vado spesso al Saint Elias Stadium. Qui ci conosciamo un pò tutti, il mondo del jogging è veramente buffo. Se ne vedono di tutti i colori, la gente più strana e curiosa la trovate qui. Ieri ho conosciuto un tale, uno con il cappellino, abbastanza sovra peso e sconnesso. Mi sono avvicinato ed ho cercato di chiacchierare con lui, anche se con il mio italiano un pò impreciso a volte ho delle difficoltà. Non mi ha degnato di una parola e ha iniziato a correre come un ossesso. Ho sentito dire che un ex pescatore".

  "Ne ho sentito parlare anch'io - afferma Otto, il fratello di Hans - mio fratello me ne parla sempre. Io no corro ma sono andato alcune volte al Saint Elias proprio per vedere quel fenomeno da baraccone. Vi giuro c'è veramente da scassarsi dal ridere!"

"Corro come una pazza dal mattino alla sera - dice  Olga la sorellina di Hans e Otto - per lavoro, per shopping, per il terrore dei gatti. Ho sempre l'impressione che possano cavarmi gli occhi!  Ho visto anch'io il tizio di cui parlate e devo sinceramente dire che a me non dispiace affatto. E' così latino, scuro, con quello sguardo penetrante, forse è di origine coreana. Vorrei conoscerlo, sono sicura che potrebbe esserci del feeling, nonostante sia un tipo strano".

 

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