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A conclusione di un
lunghissimo dibattito tra le Diocesi di Cambridge e di Eton ed
un'interminabile disputa tra eminenti teologi, è iniziato il processo
di beatificazione dell'indimenticabile Don Luigino Marelli.
Nato a Olbia nel 1848, Don Marelli si trasferì in Inghilterra e divenne
giovanissimo curato di campagna nel circondario di Londra. Appassionato
dei problemi dell'agro e dei costumi vittoriani, divenne presto un punto
di riferimento qualificato della miracolistica dell'epoca, sia come
profondo conoscitore della vita dei Santi, sia come miracolatore
entusiasta egli stesso.
Tra i miracoli più significativi a lui attribuiti, si ricordano quello
della moltiplicazione dei boccali di birra - pare copiato da Santa
Icnusa - e quello della sparizione della botte, attribuito
indiscutibilmente a lui. A seguito del contenzioso nato da quest'ultimo
miracolo, Don Marelli fu costretto ad abbandonare l'agro ed a
trasferirsi in città. Vicino agli ammalati ed ai bisognosi, fu
testimone dei grandi cambiamenti di inizio secolo che
inevitabilmente contribuivano a sconvolgere il mondo di allora, come
l'aumento ingiustificato del prezzo dei sigari o quello ben più consistente del
Gin. Dopo aver rifiutato l'incarico di priore della Cattedrale di
Saint-Caprer-in-the-Med, ormai avanti negli anni si ritirò nel Convento
di Saint Gerolamus dove divenne confessore e padre spirituale dell'Abate
Franziskaner.
Sconfinata la sua produzione letteraria e moltissime le massime a lui
attribuite, tra le quali ricordiamo.."La gente a cui piacciono le salsicce e che rispetta la legge non
dovrebbe mai guardare come entrambe vengono fatte"
Dalle
ultime lettere di Don Marelli....
"Tra un caffè e l'altro , in compagnia del
Bonolis e di Tullio , vigilo attentamente sulle varie ed interessanti
attività terrene dei cari "seguaci " di Catullo, che mi
capita spesso di rimproverare bonariamente per il suo comportamento un pò
"leggero". Sono convinto che non dispiacerebbe a nessuno dei
cari fedeli di Lucullo trascorrere un breve periodo di riposo in un
ambiente così sereno ed ameno . Sebbene la lontananza mi privi del
piacere della presenza di tali amici , godo ugualmente al pensiero
di sapervi sempre impegnati costantemente alla ricerca del benessere
psichico. Sento che si avvicina il momento dell'incontro per celebrare
dal "vivo" la beatificazione con un boccale di buon vino
e della gustosa salsiccia. Allora si brinderà all'amicizia e alla vita
sino all'alba. Abbracci anche da Pietro"
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