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Inaspettato rientro in
una calda sera d'estate del mitico Paolon The Cappellon, il noto
fantasista americano, che ha allietato la cena organizzata
frettolosamente in suo onore al ritorno dal suo eremo nel Tibet, dove ha
trascorso gli ultimi diciotto mesi.

L'artista ha raccontato,
visibilmente emozionato, del lungo travaglio interiore e delle profonde
motivazioni che lo hanno spinto ad intraprendere il percorso meditativo
nel monastero tibetano ed ha voluto dilungarsi in una colta
dissertazione aforismatica sul senso della vita, ascoltata con grande
attenzione ed interesse dal pubblico presente nel locale.

Dopo la dotta dissertazione, alcune foto
ricordo e poi si è dato inizio ai festeggiamenti per il ritorno del
profeta.
Ormai
esausto dall' immane impegno intellettuale e soverchiato dalla fatica
fisica del lungo viaggio, Paolon The Cappellon, si è addormentato sul
tavolo ed è stato portato via a braccia dagli amici. Prima di svenire
ha rassicurato tutti sulla possibilità di una sua riapparizione, anche
ectoplasmatica, nel corso della stagione estiva.
Luglio 2003
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