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Borsch e pollo farcito a Kiev
A Kiev, tra gli aceri e i tigli della sua campagna, si è svolta la
grande festa di San Teodosio. La grandeur sovietica e la fede ortodossa
hanno fatto da cornice a questa solenne manifestazione che ha visto la
partecipazione entusiasta della popolazione locale. Tra cupole
dorate, gigantesche statue valkirie del realismo socialista e sgargianti
campanili decorati, sono state approntate le immense tavolate che sono
state occupate rapidamente da una folla affamata e visibilmente
euforica.

Oggetti di legno intagliato, pizzi, memorabilia sovietica, tessuti
ucraini coloratissimi ma soprattutto i classici occhiali di Kiev portati
con disinvoltura dalle donne sovietiche hanno fatto la loro figura nella
festosa ricorrenza.

Ricco e sostanzioso il menù proposto dai cuochi ucraini: i borsch a
base di barbabietole, legumi e panna acida, i morbidi varenikis, ravioli
al vapore con funghi patate e cipolle, le gustose cotolette di pollo
farcito alla Kiev o le salsicce speziate.
Simpatici e gioviali gli uomini sovietici della bella cittadina non si
sono tirati indietro davanti ai centinaia di ettolitri di birra che
hanno scolato con gli evidenti effetti sulla coreografia della festa.
Anche le sane e rubiconde donne sovietiche hanno contributo a rendere
più divertente la festa apprezzando le succulente portate e i fiumi di
distillati.
Le
sorelle Pireddonscky, stiliste di Kiev
"Come sempre ci siamo fatte notare per
i nostri modellini che abbiamo presentato a Mosca la settimana scorsa.
Hanno fatto furore soprattutto gli scialletti di pannolenci che sono
caldi e veramente scaburzi"
"Io e mia sorella andiamo pazze per queste feste così genuine e
per i giovani moscoviti che ci ronzano attorno. Anche qui non fanno
altro che fare apprezzamenti e chiederci di uscire"
A fine serata gli
effetti della forte birra sovietica hanno causato qualche piccola rissa
e alcuni effetti di sdoppiamento della personalità.
29 settembre 2003
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