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  Pescare a cura di Michele    

               Le secche di gennaio.....

N
ovembre, dicembre e gennaio sono mesi caratterizzati generalmente dal freddo intenso, dal vento e dalla pioggia costante; i pescatori della domenica ripongono le attrezzature da pesca negli armadi, mettono al sicuro le imbarcazioni, e cominciano a fare programmi per la stagione successiva, rivalutando le scelte compiute e gli errori commessi. Coloro che invece non rinuncerebbero al mare e alla pesca per nulla al mondo non si fanno certo intimidire da un poco di freddo; si armano di pesanti cerate, calzamaglie, guanti e cappelli di lana ed escono in mare assaporando l'atmosfera quasi irreale di solitudine e di spazio infinito.
Questo il quadro solito dell'inverno nel Golfo di Cagliari, e, ritengo, un pò ovunque, almeno fino a quando non arrivano, quasi sempre puntuali, le famose "secche di gennaio". Non si tratta di punti segreti in cui andare a pescare, non si tratta di rocce sommerse, ma di un fenomeno atmosferico particolare, di un temporaneo innalzamento della pressione atmosferica che ridona calore al mare, regala giornate meravigliose a tutti gli amanti della pesca ed in particolare permette, con un margine di errore molto basso, di organizzare avvenimenti sportivi, competizioni e gare di pesca nel mese più freddo dell'anno.
Da queste considerazioni e dalla speranza che anche quest'anno le "Secche di gennaio" arrivassero puntuali come ogni anno, è partita l'idea di organizzare un trofeo di pesca dedicato al re dei nostri mari: il dentice.
Ai primi di novembre il Presidente dell'associazione sportiva "Marina Club" ha cominciato a contattare tutti gli associati e ad organizzare incontri mirati all'organizzazione del "I° trofeo Marina Club", denominato "Dentx Trophy".
Dopo numerosi incontri, discussioni, e cene, a base di pesce naturalmente, è stato stilato un regolamento di gara con poche regole chiare e precise. Ogni equipaggio sarebbe stato composto da tre membri: angler, skipper e giudice. Il giudice di ogni equipaggio sarebbe andato su un'altra barca per controllare che tutto si svolgesse secondo le regole. Massimo cinque canne pescanti alla volta per ogni imbarcazione e libertà assoluta sull'uso delle esche. Alla pesatura finale sarebbero stati ammessi solo pesci di peso superiore ai 2 kg.
Il diciannove gennaio, scelta obbligata per via delle "Secche", gli equipaggi iscritti alla gara erano 15, ma la mattina della gara due si sono ritirati, uno per mancanza di giudice l'altro per motivi di tempo. La barca giuria ha dato il via ufficiale alla gara alle ore 10.00, di fronte all'imboccatura del porto di Marina di Capitana, con un suono di tromba e le barche sono schizzate veloci come missili, dirette verso i punti di pesca prescelti. 
La giornata ha superato ogni aspettativa: mare calmo, vento quasi assente, sole splendente come in primavera inoltrata. 
Durante la gara ogni equipaggio ha scelto la tecnica di pesca che meglio conosceva o riteneva più proficua in quel momento: alcuni hanno utilizzato la tecnica dell'affondatore a palla di cannone, altri il monel con artificiali come esca, i più la tecnica del piombo guardiano. Le esche utilizzate sono state prevalentemente seppie vive e morte, calamari anch'essi prevalentemente vivi, muggini pescati la sera prima e tenuti in capienti nasse o in apposite vasche per il vivo.
La barca giuria, un bellissimo Carnevali da 42 piedi, di proprietà di Vincenzo Meloni, Uesta 
con a bordo l'armatore stesso, il medico ufficiale della gara dott. Paolo Corpino, il responsabile FIPSAS Tore Idili e il presidente del Marina Club nella veste di Direttore della gara Alberto Belfiori, ha girovagato per il campo gara per tutte le sette ore previste, rientrando in porto solo poco prima dello scadere del tempo ufficiale.
Alle 17.00 tutti gli equipaggi simultaneamente hanno smesso di pescare, riposto le attrezzature nei porta-canne da riposo e fatto rotta di rientro per il porto. 
Terzo classificato "Marlin 530", di Lucca-Luca, giudice , con un dentice da 4 kg di peso (altro dentice da 1 chilo e 950 grammi, è stato escluso a norma del regolamento, costando il secondo posto allo sfortunato equipaggio).
Al secondo posto "Pablo" di Pedrazzini-Ritossa, giudice , con bell'esemplare di dentice di 6 kg di peso.
Primo assoluto "Jimmy", di Fradelloni-Mereu, giudice Udella, con tre dentici da 4, 6 e 9,2 kg., aggiudicandosi in questo modo, oltre al primo premio, anche quello per il dentice più grosso.
Dopo la pesatura ufficiale, le foto di rito sul palco allestito da Marina di Capitana e le congratulazioni ufficiali a tutti i vincitori, gli equipaggi si sono dati appuntamento per le ore 21.00 al ristorante dello stesso Porto per gustare in allegria una simpatica cena a base di pesce.
Durante la cena il Presidente del Marina Club ha assegnato i premi, gentilmente offerti dai vari sponsor, ai vincitori e anche qualche simpatico ricordo a tutti gli altri equipaggi classificatisi tutti ex equo al quarto posto.
Tutto si è svolto nel miglior spirito goliardico (UNIVERSITARIO!!!!!!!!!) che ci si poteva attendere da una manifestazione di questo genere. La competizione ha caratterizzato le ore di gara, l'amicizia e la simpatia degli equipaggi il resto della serata.
L'invito ufficiale del Presidente, che in questa sede rigiriamo con piacere a tutti i lettori di Mondo Pesca, alla fina della cena, è stato quello di ritrovarci tutti tra un anno esatto, alle prossime secche di gennaio, a Marina di Capitana per il II° Trofeo Marina Club, Dentex Trophy.





     
 
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