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Cronaca
di una cenetta bavarese.
Siamo in Baviera per conoscere qualcosa di più sulle tecniche di
lavorazione del formaggio prodotto con latte di mucche di montagna.
Incontriamo Piermarkus Grugher montanaro doc e produttore caseario di
Sorghonvallenstein. Dopo una chiacchierata tecnica, ci invita fin dal mattino ad una cenetta che la sera stessa intende
organizzare per i suoi più cari amici. "..Una cosa per pochi - ci
dice - venite al tramonto nella mia baita ad Ahrdaulf.
Non ci facciamo certo sfuggire l'occasione e, puntualissimi, arriviamo
all'appuntamento. Ma una sorpresa ci aspetta all'ingresso in quella che
lui chiama la taverna. Comodamente seduti ai circa duecento tavoli ci
sembra trovino posto alcune migliaia di persone!
Piermarkus Grugher, produttore caseario bavarese
"Mi piace circondarmi degli amici più cari, forse
saranno tanti, ma d'altronde i soldi non mi mancano e non riesco a escludere nessuno. Mi
dispiacerebbe che qualcuno si offendesse. Organizzo queste cene due o
tre volte alla settimana e vi assicuro che il mangiare non manca!"
"Oggi ho invitato anche il mio amico Franziskus. Gli ho detto
'porta qualche amico, se vuoi' e lui come al solito non se le fatto
ripetere due volte: è venuto con altre 150 persone! Ci sono rimasto
male: 'Così poche! - gli ho detto - e lui mi ha risposto, pochi ma
buoni!"
Olga
e Alga Goebbels,
"Ci piace da morire partecipare alle cenette di Piermarkus, con
tutte queste bandierine che appende e le centinaia di migliaia di litri
di birra alla spina che scorrono. Stasera, visto che siamo pochi, forse
milleseicento o millesettecento, potremo anche alzare il gomito, che ne dici
Alga?"
Joseph
Muller, liutaio di Brema
"In queste cenette ci si può permettere quello che si vuole, bere
smodatamente e mangiare a crepapelle! Io non mi faccio certo pregare, mi
ha invitato Franziskus e mi sento come a casa mia. Per l'occasione ho
portato anche la scure, così' dopo cena ci divertiamo a spaccare i
tronchi e a lanciarli in aria. Il gioco consiste nello scansarsi quando
il tronco torna giù. E' veramente divertente, sopratutto quando becca
qualcuno, ci facciamo certe risate che non ne avete idea!"
"Io
e le mie amiche ogni volta andiamo via in condizioni penose. Certe volte
non mi ricordo neanche come mi chiamo. Pensate che una volta mentre
uscivamo dalla baita ci è piovuto un pezzo di tronco addosso, per via
di quel gioco idiota che fanno dopo cena, ed ha colpito Alga alla nuca.
Noi non ci siamo accorte di niente e quando siamo tornate a casa -
abitiamo a Sihnischolangen, circa duecento chilometri da Ahrdaulf-
ci siamo rese conto che
non c'era! Abbiamo riso per un paio di giorni!!"
Otto
Kraffer, birraio
"La mia birra Hatzeningher la porto sempre io, faccio venire apposta il
camion dal giorno prima. Oggi sono venuto in macchina con Joseph, mi ha
detto che stasera voleva conoscere qualche pivella. Qui c'è l'imbarazzo
della scelta, spero solo che a fine pasto non sia troppo cotto."
La
cena viene allietata da cori spontanei
Si tagliano le trance di cervo bavarese
ripieno di mele renette
"Verso
le tre del mattino - ci dice Piermakus - l'atmosfera delle cenette
è ormai incandescente, la gente si diverte, si ride e si balla. Peccato
che domani ci si debba alzare presto altrimenti potremmo continuare per
ore e ore....."
"Adesso Franziskus mi
stà facendo vedere il nuovo scherzo che ha preparato per stasera, è
proprio un simpaticone. Metterà questo panino con dentro un topo morto
dentro il cestino e chi lo addenta deve fare la penitenza. Dovrà
ballare nudo sulla neve per un'ora. E noi lo guardiamo dalla finestra.
E' esilarante!"
30 Settembre 2002
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