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Decimomannu.
Ultima settimana di settembre 
Rttorna, anno dopo anno, la Festa
di Santa Greca a Decimomannu, centro a pochi chilometri da Cagliari. Una
sterminata folla di oltre centomila persone partecipa per alcuni
giorni ai festeggiamenti in onore della Santa.
Una grande devozione ed
un profondo senso di religiosità accompagnano il visitatore tra un
bagno di folla veramente eccezionale. Tantissimi coloro che sciolgono un
voto alla Santa o chiedono una grazia per sua intercessione, lasciando
un segno di volta in volta sotto forma di una fotografia, di un
biglietto scritto a mano o di un ex voto. Arrivano a migliaia da tutti i paesi della
Sardegna, a sottolineare un affetto ed un attaccamento alla Santa
davvero straordinario.
Migliaia
di fotografie ex voto appese alle pareti della sacrestia
L'antica cripta di Santa Greca sotto la Chiesa

Momenti della festa
Le bancarelle degli ex voto di cera
Accanto agli aspetti spiccatamente religiosi che connotano la Festa,
altri più pagani e mercantili fanno da cornice. Gli interminabili viali
pullulano all'inverosimile di bancarelle di ogni genere: dagli ex voto
di cera di ogni forma e dimensione, all'abbigliamento, all'artigianato
del sughero o della ceramica, alla coltelleria di ottimo livello, alle
prelibatezza gastronomiche. E proprio quest'ultima e il rito del
mangiare fanno da palcoscenico inimitabile per quantità e qualità. Alle
prime ombre della sera si accendono immense quantità di braci e negli
immensi barbecue iniziano a roteare lunghissimi spiedi di anguille,
maialetti, cordule, uccelletti con lardo. Sulle gigantesche graticole
riposano per un tempo sapientemente dosato splendidi muggini, salsicce e
ogni altra specialità. Decine e decine di baracche con centinaia di
posti a sedere accolgono le migliaia di persone che, dopo aver fatto la
loro scelta dagli arrostitori, si portano il caldissimo cibo al tavolo dove si provvede a dar loro i piatti, le posate, il vino e il
pane. Si sceglie dunque il pezzo di maialetto o il muggine e lo si porta
in baracca dove lo si consuma, rigorosamente senza tante formalità,
accompagnato dalla coreografia del luogo e da abbondanti bevute di vino. E' uno spettacolo
da non perdere.
Si
potrebbero riempire rullini e rullini di immagini fotografiche non solo
sugli allestimenti e i cibi in preparazione, ma sopratutto sulle persone
che cucinano e su quelle che consumano. Visi paonazzi, figure che
emergono da nuvole di fumo, gesti, sguardi e movimenti. Colori e luci
che ricamano volti e gestualità.
Per chi l'ha visto è sempre un piacere ritornare, per chi arriva per prima
volta è senz'altro uno spettacolo e una sorpresa.
In sostanza un
appuntamento da non perdere.

Centinaia
e centinaia di spiedi di carni in cottura



Migliaia di persone
affollano le baracche
30 Settembre 2002
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