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Siamo stati al Campo nomadi Rom 2 vicino al grande
anello anulare della Capitale per verificare le condizioni di vita degli
zingari che vi sono ospitati. Abbiamo incontrato tre capi famiglia,
Giohanilovic, Michailovic e Paholonovic, con i quali abbiamo
scambiato alcune opinioni sulla cultura rom ed il difficile rapporto di
convivenza con la città.
Da quanti anni siete in Italia, quanto è
rimasto della vostra cultura e come sono i rapporti tra voi?
"Sono arrivato in Italia sette anni fa, e mi sento perfettamente
integrato. Qui ho tutto, casa, moglie e
12 figli. Della mia cultura ricordo tante cose, le cose con le quali
sono cresciuto e che hanno caratterizzato la mia vita, " Violino
zigano" o "Prendi questa mano zingara", solo per citarne
qualcuna. Io e il mio cognato Michailovic siamo i capi del campo e
andiamo molto d'accordo, lui è diverso, ha un'altro carattere. Gli
piace mangiare bene, sopratutto il pesce, è molto grasso! Io glielo
dico sempre no mangiare!no mangiare! E poi vuole correre, e allora via,
andiamo a fare grandi corse intorno al deposito delle auto sfasciate, a
volte corriamo anche un'ora e mezzo. Poi lui torna e mangia. Ha molte
seppie nel frigo della roulotte, non so dove le prende".
Anche lei la pensa così?
"Mio cognato Gihanilovic è un grande uomo, molto orgoglioso, molto
forte. Lui rappresenta per tutta la nostra comunità un grande esempio.
Ama la sua gente, i suoi grandi baffi e va orgoglioso dei suoi
tre denti d'oro. Lo invito spesso a cena, ma non mi da grandi
soddisfazioni, mangia poco, soprattutto pollo, poco pesce e odia le
seppie. Ci tiene molto al suo fisico. Dice che quest'estate vuole andare
al mare e mettersi addirittura in costume. Alcune volte decidiamo di
andare a correre e lui parla molto. Alcune volte parla continuamente per
un'ora e mezza mentre corriamo, mi fa due palle così! A volte sono
talmente esausto che quando torno mangio subito".
E lei chi è?
"Io sono Paholonovic e francamente sono abbastanza diverso dai miei
due cognati, io ci tengo molto alla pulizia e all'igiene. Anche
se a loro non sta bene, sono anch'io uno dei capi, non mi considerano
molto, pensano di essere i migliori. Sono invidiosi perchè ho molti
capelli e le nostre donne mi corrono dietro. E poi dicono che consumo
troppa acqua, ma io sono convinto che lo shampoo va tolto bene se no i
capelli rimangono tutti brutti. Vogliono che me ne vada, ma io non gli
darò questa soddisfazione. Pensino pure a correre e a mangiare, io
penso alla mia bellezza e al mio successo. Scusate ora devo andare, è
già mezzanotte e sono invitato a cena da Michailovic".
9 giugno 2002
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